Ecco 7 dolci siciliani da assaggiare (o da scoprire)

Cannoli siciliani

Sono tra le specialità più conosciute della pasticceria italiana, inseriti nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali Italiani. In origine i cannoli venivano preparati in occasione del carnevale, ma come molti dolci tradizionali oggi vengono consumati dutto l’anno. Leggenda vuole che le origini del dolce siano saracene, e che la ricetta sia stata creata dalle donne dell’Harem di Caltanissetta; il nome è invece legato alle canne da fiume attorno a cui venivano avvolte le cialde affinché prendessero la forma tipica. Tradizionalmente ripieni di ricotta di pecora, esiste una variante ragusana che utilizza la ricotta vaccina, tendenzialmente di Mucca modicana.

Cassata siciliana

La torta tradizionale siciliana, a base di ricotta zuccherata di pecora, pan di spagna, pasta reale e frutta candita. Le origini, come per i cannoli sembrano risalire alla dominazione araba; furono gli arabi infatti a introdurre a Palermo la maggior parte degli ingredienti di questo dolce, come la canna da zucchero, il cedro, il limone e la stessa mandorla. Inizialmente dedicata solo alla Pasqua, diventa diffusa tutto l’anno anche grazie a un documento del sinodo dei vescovi siciliani del 1575, dove viene definita “irrinunciabile durante le festività”.  Numerose sono le varianti alla ricetta tradizionale, come la variante messinese, meno dolce, la catanese, la trapanese, la nissena e la siracusana, che presenta pan di spagna a strati ed è priva di glassa.

Cornetto al pistacchio

La differenza la fa il ripieno: il pistacchio di Bronte, in siciliano chiamato frastuca o frastucara. Conosciuto per le granelle e per il gelato, da questo frutto si trae un’ottima crema, densa e saporita, degnissimo sostituto della crema di nocciole in buona parte dei preparati di pasticceria. Il cornetto su tutti in questi ultimi anni è diventato una moda tanto da approdare in buona parte delle pasticcerie siciliane diffuse su territorio nazionale.

Granita siciliana

Spesso confusa con il sorbetto, è considerata tra i progenitori del gelato. E’ di fatto un composto liquido semi-congelato composto di acqua,zucchero e succo di frutta anche se sono diffusi anche altri ingredienti come il latte di mandorla, il caffè e il cacao. A differenza dei parenti più “famosi” e diffusi, nella granita l’aria è completamente assente e la presenza di cristalli di ghiaccio è considerata un demerito. Come per molti altri dolci originari della Trinacria, le sue origini si considerano arabe; furono gli arabi a importare la ricetta dello sherbet, una bevanda ghiacciata aromatizzata alla frutta, per preparare la quale a Catania usavano la neve presente sulle pendici dell’Etna mista al sale marino. Oggi viene servita in bicchieri di vetro trasparenti, tradizionalmente servita insieme a brioches, pane fresco o pane croccante.

Gelato

Il gelato in origine era probabilmente un semplice metodo di  refrigerazione della frutta che, unita a latte e miele, divenne poi un particolare cibo nutriente. Il passaggio a prodotto goloso avvenne anche qesta volta grazie agli arabi. Furono loro a preparare infusi a base di acqua, zucchero, erbe e spezie raffreddati grazie al processo endotermico provocato dall’aggiunta di sali nel ghiaccio. Questa tradizione fu importata in Sicilia prima che in qualsiasi altro luogo, e per questo è rimasto, nonostante la fama mondiale, un ” dolce” tipico della Trinacria, qui spesso servito con brioche.

 

Pasta di mandorle

Detta anche pasta reale, è un preparato dolciario di base oltre che un dolce vero e proprio. diffuso in molte regioni del sud Italia, con delle varianti, la sua versione denominata Pasta di Mandorle è stata riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale siciliano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sua storia affonda le radici nel dodicesimo secolo quando, sembra, nacque nel convento palermitano della Martorana. Il nome “reale” potrebbe essere legato alla bontà ” degna di un re” di questo impasto dato dalle mandorle sminuzzate lavorate con il miele fino a ottenere l’impasto che conosciamo e che può a sua volta essere aromatizzato con gli agrumi tipici del territorio, limone o arancia. Clicca quì per ordinarli

Nacatuli eoliani

I dolci delle isole, all’interno della tradizione gastronomica dell’Isola più grande d’Italia. Come i sesamini, gli spicchiedda e i Nacatoli eoliani, dolcetti rustici, ancorati ancora alla tradizione. preparati principalmente in occasione del Natale, questi ultimi sono i più delicati, fatti da una pasta sfoglia riempita da un impasto di mandorle unito a zucchero, cannella e mandarino. Il tutto infine aromatizzato con la Malvasia. Clicca quì per ordinarli

2 pensieri su “Ecco 7 dolci siciliani da assaggiare (o da scoprire)

  1. Michele Di Marco dice:

    Complimenti vivissimi per la completezza del sito orientato al commercio elettronico della nostra “dolcissima” Sicilia .
    Si sentono nel palato tutte le sette specialita’.
    Ordinero’ appena avro’ un po’ di tempo . A presto .

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